Come lavoro

Anna Rosati, psicologa e psicoterapeuta a Fabriano

Sono una psicologa e psicoterapeuta con formazione psicodinamica: si tratta di un approccio che esplora le dinamiche del nostro mondo interiore, le relazioni che si intrecciano tra coscienza e inconscio e che sono poi alla base della personalità e del comportamento, ma anche dello stato di benessere o meno, di un individuo.

Seguo adulti, ma anche bambini e adolescenti, offro sostegno alla coppia genitoriale e alla famiglia.

Il mio approccio: la psicoterapia psicodinamica

I pensieri di cui siamo meno consapevoli possono quindi essere alla base di problematiche come ansia, angoscia, depressione, difficoltà relazionali, in un rapporto di causa-effetto.
La psicoterapia psicodinamica lavora sulla causa: sebbene l’inconscio sia un mondo nascosto, difficile da penetrare, è tuttavia un universo con cui entriamo spesso in contatto, ad esempio attraverso i sogni.

Con questo approccio si cerca quindi di portare in superficie la parte più profonda dell’individuo, con l’obiettivo di arrivare a comprendere davvero le cause di un disagio psicologico, più che le sue manifestazioni e sintomi.

“Psiche” significa mente e “dinamica” fa proprio riferimento alle forze mentali che sono in movimento perenne determinando chi siamo e come agiamo: la personalità, infatti, è il risultato di queste interazioni.

Gli strumenti che lo psicologo e psicoterapeuta hanno a disposizione sono:

L'interpretazione dei sogni

che rappresentano il modo con cui elaboriamo quanto viviamo usando un linguaggio diverso, fatto soprattutto di immagini e sensazioni

La libera
associazione

con cui l’analista invita il paziente a parlare quasi senza filtri, anche esprimendo pensieri in apparenza non attinenti o inappropriati. Le libere associazioni consentono infatti di comprendere il flusso associativo inconscio e, quindi, il funzionamento psichico della persona

L'analisi del transfert e del controtransfert

Il transfert è quel fenomeno inconscio con cui il paziente trasferisce sentimenti al terapeuta, mentre il controtransfert è l’opposto, cioè il trasferimento dei sentimenti dal terapeuta al paziente. A partire dalla relazione di transfert e controtransfert, l’analista elabora le sue interpretazioni

Alla base della relazione terapeuta-paziente a fare la differenza è soprattutto l’empatia, per poter stabilire un rapporto di fiducia e di profondo contatto.

L'importanza della prima seduta e del setting

L'importanza della prima seduta e del setting

La prima seduta è un momento fondamentale: durante questo incontro infatti accolgo il paziente, capisco quali siano le motivazioni che l’hanno portato a sentire l’esigenza di cominciare un percorso terapeutico e, solo a quel punto, si stabilisce insieme quale strada intraprendere, non necessariamente con me.
Infatti, dopo il primo incontro, potrebbe risultare che l’aiuto di cui il paziente ha bisogno non è quello che posso offrire io e, di conseguenza, lo indirizzo verso altri professionisti con cui collaboro.


Una volta deciso di iniziare insieme, grande importanza viene attribuita anche al setting, lo scenario all’interno del quale si svolge la terapia, che non include soltanto l’ambiente in senso stretto ma anche gli elementi “astratti”, come l’ora o la cadenza delle sedute.
Il setting ha la funzione di proteggere la relazione che si costruisce tra terapeuta e paziente, uno spazio in cui possa sentirsi al sicuro, protetto da interferenze esterne e in cui viene assicurato il rispetto totale della privacy.

Dettaglio di due mani incrociate

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Percorsi terapeutici su misura per individuare la causa del disagio e scegliere il trattamento per gestire e superare le difficoltà del paziente.